A tutti coloro che un lavoro non ce l'hanno,
a coloro che un lavoro lo sognano,
a quelli che un lavoro lo pagano al prezzo di sacrifici,
a coloro che per un lavoro emigrano,
a tutti quelli che per un lavoro muoiono,
Buon Primo Maggio!
inno del primo maggio
Vieni o Maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua del lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol
Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
e la vasta ideal fioritura
In cui freme Il lucente avvenir
Disertate falangi dl schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor
Innalziamo le mani incallite
e sian fascio dl forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dal tiranni de l'ozio e de l'or
giovinezza dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date al petti il coraggio e la fé
Date fiori ai ribelli caduti
collo squardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor
Torna a grande richiesta la Commedia all'Italiana. Novità negli attori non protagonisti: la Sinistra ExParlamentare. Silvio dirige nuovamente l'armata Brancaleone confidando in un ricco cast di Soliti Ignoti (o ignobili, a seconda dei gusti). Walter nel ruolo di antagonista buono, l'Umberto in quello di Lazzaro..ne risorto. Alla regia più della metà del popolo italiano... Ci sarà da ridere... Consigliato alle famiglie e a coloro cui piace ingoiare la pillola mensile senza pensarci su troppo. Sconsigliato ai deboli di cuore e agli ex comunisti. C'è il rischio di rimetterci la salute...
Ecco alcune anticipazioni e recensioni sulla stampa di Spagna (1 e 2), Francia e Gran Bretagna (quest'ultima è spassosissima). Un successo planetario....
Ho scelto il non voto. E' triste, tristissimo... Ma lo è altrettanto l'essere letteralmente costretti a scegliere il meno peggio, il male minore di una banda di politicanti ormai dediti all'occupazione non più simbolica dei loro scranni, appesantiti da deretani ormai infiacchiti. Non è normale un paese come l'Italia. Altrove la Lega Nord sarebbe fuori legge, gli eredi di Mussolini mandati all'eterno confino e, soprattutto, non avremmo CONDANNATI, PRESCRITTI, INDAGATI, IMPUTATI E RINVIATI A GIUDIZIO (eccone la lista completa) in qualità di nostri rappresentanti (a destra come a sinistra, per tacer del centro...). E' tutto frutto di una politica malata, di un paese troppo spesso disinteressato, di una carta stampata asservita e bloccata da logiche partitico-imprenditorialistiche. Io non mi sento rappresentato da nessuno di lor signori, né riconosco questa legge elettorale quale giusto mezzo al rinnovamento della classe dirigente. Intanto in Spagna Zapatero fa ministre 9 donne contro 8 maschietti... Siamo alla frutta, direbbe qualcuno. No, qui in Italia beviamo già l'ammazzacaffè, per digerire un pasto indigesto ed un caffè amaro, molto amaro. Quel "senso d'ordine e di pulizia" che il buon Gaber chiamava "Democrazia" non c'è più. Probabilmente è utopistico ritenere sia mai concretamente esistito. Ma, quanto meno, la decenza era la misura del democratico confronto politico fino a qualche tempo fa. E se Gaber aveva ragione quando cantava di "una domenica di sole una giornata molto bella, un'aria già primaverile, in cui ti senti più pulito, anche la strada è più pulita, senza schiamazzi e senza suoni, chissà perché non piove mai, quando ci sono le elezioni", allora domani me ne andrò al parco, a respirare un po' d'aria pulita, a godermi il sole e a pensare che quest'incubo dovrà pur finire, o no?
A meno di due mesi dal voto si respira già la solita, pesante, putrida aria di campagna elettorale. Da Destra a Sinistra, passando per l'immacolato Centro si sprecano i moniti, i proclami, le lamentele, le promesse. Tutti pronti a rifarsi una verginità (politica, beninteso), a rinnegare il passato, i precedenti accordi, i "c'eravamo tanto amati". E' il trionfo dell'ipocrisia, dell'ostentazione mediatica di un rinnovato interesse per il bene pubblico, di un elemento di novità in un mare di vecchiume. E' in questi tempi che mi viene più di ogni altra occasione la voglia di scappare, di andarmene su qualche isola deserta, in qualche eremo appenninico, o capanna alpina. E trovare il tempo di riprendere in mano la realtà, di dare il giusto nome alle cose. Ipocrita all'ipocrita, giusto al giusto. Il grande Gaber già precorreva i tempi quando parlava della falsa dicotomia Destra-Sinistra ignorando (o forse inglobando) il Centro. Un capolavoro di realismo in tempi bui, molto ma molto bui....
Nome: Viandante SenzaMeta In perenne ricerca del nuovo, del diverso, il viandante senza meta scopre solo dopo lungo peregrinare la sua reale destinazione...Si rende conto che dell'albero della vita ha sempre guardato il tronco e la chioma, dimenticandone la parte vitale: le Radici....