Memorie di viandanti senza meta

Appunti di viaggi più o meno reali nella tragica comicità della vita quotidiana. L'unico obiettivo è ricercare sé stessi scoprendo le proprie radici. Benvenuti viaggiatori d'ogni dove!
martedì, 28 ottobre 2008

La Gelmini sa fare i... le riforme...???

Di questi tempi è meglio farsi due risate...
postato da andreafe alle ore ottobre 28, 2008 12:14 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: trash, divagazioni, satira, salento, attualità, comicità, musica popolare, malcostume, taranta pizzica

martedì, 01 luglio 2008

I luoghi del cuore

Segnalo questa interessante iniziativa del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano):

"E' partito lo scorso 5 giugno il nuovo censimento nazionale del FAI “I Luoghi del Cuore.
Come sempre il censimento, che quest’anno giunge alla quarta edizione, intende sensibilizzare cittadini e istituzioni e dare voce alle segnalazioni di ognuno di noi.
Il tema di quest’anno, però, è assolutamente nuovo: il FAI e Intesa Sanpaolo invitano ad aprire gli occhi su ciò che fa male al cuore e chiedono dunque a tutti di non restare indifferenti di fronte alle brutture piccole e grandi che macchiano la nostra bella Italia e di segnalare ciò che rovina e deturpa i luoghi più amati.
Guardatevi intorno per individuare ciò che offende i vostri occhi e il vostro cuore e votate fino al 30 ottobre sul nostro sito, nei Beni e presso le Delegazioni FAI, in tutte le filiali di Intesa Sanpaolo e di tutte le banche del Gruppo. Si potrà votare inoltre nei punti vendita la Feltrinelli e RicordiMediaStores e tramite MSN.it all’indirizzo http://iluoghidelcuore.it.msn.com.
Vi invitiamo a navigare il sito, guardare gli esempi, leggere il regolamento, mandarci le vostre foto, e, se siete insegnanti, a entrare nella sezione dedicata alle scuole, per adottare una segnalazione con le vostre classi.
Contiamo sulla vostra partecipazione, che in questi anni è sempre stata consistente e incoraggiante, e sulla vostra sensibilità nel diffondere l’iniziativa a favore della difesa del patrimonio artistico, monumentale e naturalistico dell’Italia."


In quanto parte del blogring cegliese, invito, concittadini e non, a segnalare la non edificante vicenda di Madonna della Grotta (linkata anche nel banner della colonnina a destra). Per ulteriori info rimando al blog dei Cegliesi nel mondo.

postato da andreafe alle ore luglio 01, 2008 11:40 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: cultura, italia, blog, religione, storia, terra, puglia, passato, radici, tradizione, sud , barbari, fai , malcostume, i luoghi del cuore, ceglie messapica, madonna della grotta, messapia

mercoledì, 21 maggio 2008

Gomorra e le aiuole verdi...



In questi giorni di caos monnezzaro, di razzismo perbenista, di potenziali crisi diplomatiche con la Spagna, di ipocrisia portata sulla pubblica piazza napoletana trasformata in salotto buono e splendente (dimenticando che nelle viuzze laterali ci sono cumuli e cumuli di rifiuti), è in questi giorni che andrebbe visto "Gomorra", ultima fatica di Matteo Garrone (nonchè ispirato al ben più famoso romanzo del grande Roberto Saviano). Uso il condizionale perchè il nostro è un paese condizionato e condizionabile. In cui c'è chi preferisce turarsi il naso e guardare le verdi aiuole del proprio giardino, piuttosto che affrontare vis à vis le tante facce che il vecchio bel paese nasconde. Gomorra è proprio questo. Un pugno nello stomaco, una terribile scoperta, un non viaggio in un girone dantesco terribilmente reale da non poterlo classificare come semplice "mafia-movie". Non si tratta di un film sulla Camorra, nè di un semplice documentario. E' un non film, un'osservazione della  realtà con occhi diversi, cinque storie parallele e con un comune denominatore, minimo minimo: il far parte di un sistema ben oliato, funzionante e con un grande avvenire. Una macchina che mangia soldi e vite umane, incurante dello stato e del suo contorno civile. Sono uscito dalla sala del cinema senza proferire parola. Mi era sembrato di essere sceso da un treno dopo un lungo viaggio napoletano, ed essere tornato alla calma piatta di Ferrara, con le sue strade pulite, la gente silenziosa, l'ordine sovrano. Mi sentivo straniato, catapultato in un luogo finto. E mi interrogavo su che razza di paese è mai questo, e su come sia possibile ammettere con placidità l'esistenza di una realtà sociale così malata, incancrenita come quella campana (nella fattispecie, of course). Non riesco a tutt'oggi a darmene spiegazione. Ripenso alle immagini di Gomorra, al grande Servillo ed alla interpretazione surreale di attori dilettanti pescati qua e là nelle strade di Scampia. Il loro vociare forte, il sottofondo musicale (mai abusato) esclusivamente made in Naples, il culto dell'essere e dell'avere, piccoli boss di quartiere agghindati come star televisive, maniacalmente legati alla cura della propria persona, il calcio e le magliette del Napoli appese nel covo in cui si decide la vite e la morte altrui, feudatari d'altri tempi, le piccole vedette napoletane reclutate per annunciare l'arrivo delle volanti, gli scugnizzi alti non più di un metro pronti a guidare i camion nella discarica abusiva. Sono tante, forse troppe, le immagini che di questa pellicola ci restano. Speriamo che ottenga grande visibilità. In Italia, per la verità, se ne parla poco per il valore che realmente ha. La stampa estera gli ha dedicato invece ampio spazio. Come al solito sono gli altri che ci capiscono meglio... Del resto quest'italietta è sempre stata serva di dolore ostello...


postato da andreafe alle ore maggio 21, 2008 20:41 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: italia, politica, cinema, divagazioni, giustizia, terra, napoli, viaggi e miraggi, crisi, attualità, dante, potere, gomorra, governo, sud , saviano, malcostume

martedì, 15 aprile 2008

Commedia all'italiana...

Torna a grande richiesta la Commedia all'Italiana. Novità negli attori non protagonisti: la Sinistra ExParlamentare. Silvio dirige nuovamente l'armata Brancaleone confidando in un ricco cast di Soliti Ignoti (o ignobili, a seconda dei gusti). Walter nel ruolo di antagonista buono, l'Umberto in quello di Lazzaro..ne risorto. Alla regia più della metà del popolo italiano... Ci sarà da ridere... Consigliato alle famiglie e a coloro cui piace ingoiare la pillola mensile senza pensarci su troppo. Sconsigliato ai deboli di cuore e agli ex comunisti. C'è il rischio di rimetterci la salute...



Ecco alcune anticipazioni e recensioni sulla stampa di Spagna (1 e 2), Francia e Gran Bretagna (quest'ultima è spassosissima). Un successo planetario....
domenica, 13 aprile 2008

Le elezioni


Ho scelto il non voto. E' triste, tristissimo... Ma lo è altrettanto l'essere letteralmente costretti a scegliere il meno peggio, il male minore di una banda di politicanti ormai dediti all'occupazione non più simbolica dei loro scranni, appesantiti da deretani ormai infiacchiti. Non è normale un paese come l'Italia. Altrove la Lega Nord sarebbe fuori legge, gli eredi di Mussolini mandati all'eterno confino e, soprattutto, non avremmo CONDANNATI, PRESCRITTI, INDAGATI, IMPUTATI E RINVIATI A GIUDIZIO (eccone la lista completa) in qualità di nostri rappresentanti (a destra come a sinistra, per tacer del centro...). E' tutto frutto di una politica malata, di un paese troppo spesso disinteressato, di una carta stampata asservita e bloccata da logiche partitico-imprenditorialistiche. Io non mi sento rappresentato da nessuno di lor signori, né riconosco questa legge elettorale quale giusto mezzo al rinnovamento della classe dirigente. Intanto in Spagna Zapatero fa ministre 9 donne contro 8 maschietti... Siamo alla frutta, direbbe qualcuno. No, qui in Italia beviamo già l'ammazzacaffè, per digerire un pasto indigesto ed un caffè amaro, molto amaro. Quel "senso d'ordine e di pulizia" che il buon Gaber chiamava "Democrazia" non c'è più. Probabilmente è utopistico ritenere sia mai concretamente esistito. Ma, quanto meno, la decenza era la misura del democratico confronto politico fino a qualche tempo fa. E se Gaber aveva ragione quando cantava di "una domenica di sole una giornata molto bella, un'aria già primaverile, in cui ti senti più pulito, anche la strada è più pulita, senza schiamazzi e senza suoni, chissà perché non piove mai, quando ci sono le elezioni", allora domani me ne andrò al parco, a respirare un po' d'aria pulita, a godermi il sole e a pensare che quest'incubo dovrà pur finire, o no?

postato da andreafe alle ore aprile 13, 2008 00:44 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: italia, politica, trash, divagazioni, giustizia, sinistra, satira, elezioni, crisi, notturno, attualità, berlusconi, silvio, prodi, potere, governo, travaglio, gaber, cuffaro, mastella, malcostume, v-day

venerdì, 04 aprile 2008

...Dinosauri a Ceglie?...

E' una storia che ha qualche milione di anni. Bisogna saper contare indietro nel tempo con notevole sforzo di ingegno e fantasia. Il tempo geologico fa questi scherzi. Immaginiamo di trovarci alle Bahamas, o lungo le coste del Golfo Persico... Sono cartoline da sogno, luoghi esotici che tutto vorremmo visitare almeno una volta nella vita... Eppure tutto questo esotismo era di casa nella Puglia del Cretaceo Superiore (un range temporale che va da 97 a circa 65 milioni di anni)... C'era tutto il tempo di costruire e godere di resort turistici
lungo le nostre coste. Peccato noi non ci fossimo ancora. Saremmo comparsi solo molto tempo  dopo....per fortuna...



Bene, la Piattaforma Apula (questo il nome "tecnico" che noi geologi diamo a tale elemento paleogeografico) era un insieme di "blocchi" di terraferma con lussureggiante vegetazione tropicale orlati da bracci di mare poco profondi (le chiazze azzurre che circondano le Bahamas nella foto sopra ne danno un'idea verosimile). E tale rimase l'assetto fisiografico della futura Puglia per "lungo" tempo, milioni e milioni di anni. Tecnicamente era proprio una piattaforma di tipo bahamiano... C'è chi sostiene che tutti questi isolotti fossero comunicanti tra loro attraverso brevi e stretti istmi di terra; chi li considera completamente autonomi ed isolati. Isolati ma non spopolati.. Accanto alla rigogliosa flora tropicale vi era un coacervo di vita, specialmente nei mari. Qualche "terribile lucertola" zompettava, invece, allegramente nell'interno degli isolotti, spadroneggiando e godendo di privilegi alimentari di una catena trofica tutto sommato abbastanza limitata (l'isolamento notoriamente è un limite alle risorse trofiche delle piramidi alimentari, specie per individui di taglia maggiore). Le Murge sudorientali, che oggi dominano le piane salentine digradando verso di esse con terrazzi di varia quota (testimonianza delle variazioni millenarie del livello medio del mare), erano dunque un vero paradiso della biodiversità. Come facciamo a dirlo? Ce lo raccontano le rocce, quelle "pietre calcaree" che hanno reso nota la nostra regione come la "Petrosa Puglia" e che costituiscono il materiale edile per eccellenza. La pietra di Trani, la pietra Leccese, le pietre "bucherellate" delle nostre zone, sono tutte state impiegate fin dal tempo dei Messapi (e ancor prima) per la costruzione di Mura, Tombe, Menhir, Dolmen, oltre che templi (prima pagani e poi cristiani) ed edifici d'uso civile. Eppure dentro quelle rocce c'è tutta la nostra personalissima storia. Una storia che a Ceglie ha un'epoca precisa, ed è il Cretaceo Superiore (a voler essere precisi restringeremmo al periodo Turoniano-Maastrichtiano). Chi conosce le campagne cegliesi sa che spietrare i grossi appezzamenti di terreno è un lavoro duro, durissimo. Le "pietre" sono ovunque, sparse e faticose da trasportare. Alcune hanno forme curiose, strani "buchi". Altre sono chiazzate, maculate. Sono brandelli di scogliere, di zone che un tempo (il Cretaceo Superiore, appunto) punteggiavano le coste degli isolotti dove maggiore era il dinamismo del mare. Queste scogliere erano "edificate" dalle Rudiste, abbondanti all'epoca come oggi possono esserlo mitili & Co. Con la sola differenza che esse morirono assieme ai dinosauri ed oggi, ahimè, siamo privati del piacere di trovarle in un buon piatto di spaghetti allo scoglio... Hanno forme varie, allungate, alcune a corno, altre più tozze. La Strada dei Colli della vicina Ostuni ne preserva esemplari decimetrici,  così come la volta della Grotta di Montevicoli ne mostra qualche bell'esemplare. Erano incrostanti e costruivano, vivendo in colonie ravvicinate, impalcature resistenti al moto ondoso. Laddove il mare era più tranquillo, meno agitato, vivevano pesci. Gradivano sia la vita nei mari aperti che la tranquillità dei fondali sabbiosi, una sabbia calcarea molto fine, che ha prodotto quelle belle rocce biancastre (meglio visibili nelle cave) molto usate nell'edilizia. La fossilizzazione è un'evento fortuito, si badi, per cui il ritrovamento di pesci fossili gode evidentemente del carattere d'eccezionalità. Tuttavia, nelle suddette lastre calcaree si rinvengono, con molta frequenza, dei noduli di vario colore (tipicamente nocciola o rossastro, nelle nostre zone). Tali noduli sono di selce (una roccia sedimentaria fatta di silice che può formarsi in condizioni e modalità differenti) e derivano talora dalla decomposizione di materiale organico (per esempio pesci...). Quando ciò accade ecco venir alla luce resti di ittiofauna (celebre è ad esempio la "Pesciaia di Bolca", nell'alto veronese)....A questo punto la nostra storia diventa più chiara, abbandona le vie prolisse e confusionarie delle righe di cui sopra e si concentra maggiormente su una contrada cegliese... Ci accompagna (virtualmente) nel viaggio Nicola Marinosci, del Centro Documentazione Grotte di Martina Franca. E ci racconta di questa storia in un articolo apparso sul bollettino del Centro martinese di qualche anno fa: "Sul rinvenimento di calcari ittiolitici e di una probabile impronta di dinosauro teropode del Cretaceo Superiore in località Donna Lucrezia a Ceglie Messapica (Brindisi)". Il dono della sintesi scientifica sta tutto nel titolo. Potrei smettere di raccontare e sono più che sicuro che il resto della
faccenda sarebbe chiaro...
Ma andiamo avanti ugualmente. Siamo dunque intorno alla Masseria Donna Lucrezia, in prossimità della provinciale Ceglie-Villa Castelli. E' un sito magico, questo, di frequentazioni continue. Dagli insediamenti paleolitici di 100.000 anni fa (con annessa autentica "industria della selce", sì la selce di cui sopra...) ai grandi cavalieri messapici costruttori di Specchie e di Paretoni. Ma molto tempo prima (nel solito Cretaceo Superiore) a Donna Lucrezia c'era un bel mare popolato di pesci Clupeidi (il "pesce azzurro", foto in alto a sinistra) Dercetidi (un individuo isolato è nella foto in basso) e qualche piccola tartaruga marina (foto in alto a destra). Non ci credete?



Ecco cosa ha trovato Marinosci nel marzo del 1996 "durante esplorazioni finalizzate alla ricerca e alla documentazione di nuovi ambienti ipogei": "Le lastre calcareo-selciose rivelarono dunque, ad una prima osservazione, la presenza sulla loro superficie di impronte di pesci insieme ad altre forme fossilizzate che provenivano certamente da un mare oramai scomparso e che si erano conservati solo grazie a particolari condizioni e a complessi processi chimici...In seguito, ricerche più accurate nella zona portarono alla scoperta di nuovi fossili. L'elenco comprende pesci appartenenti ad ordini primitivi, piccoli granchi, molluschi,bivalvi, gasteropodi di scogliera (nerinee), spugne calcaree ed i resti di un rettile. Si tratta delle vertebre costali e del piastrone appartenuti ad una piccola tartaruga marina che probabilmente morì non lontano dalla spiaggia dove era nata." E ancora: "I pesci rinvenuti a Donna Lucrezia appartengono all'ittiofauna tipica del Cretaceo superiore, la classe di appartenenza è quella dei Teleostei o pesci ossei. Gli ordini rappresentati sono quasi esclusivamente i Clupeiformi ed i Dercetiformi. Nel primo ordine si distingue la famiglia dei Clupeidi.Si tratta di pesci di dimensioni medio-piccole caratterizzati dall'abitudine di vivere a banchi cibandosi prevalentemente di  plancton e più raramente mangiano pesci più piccoli. Il loro habitat può essere sia la zona in prossimità del fondo marino che quello a pelo d'acqua. Prediligono frequentare il mare aperto. Forme caratteristiche attualmente viventi sono l'Aringa e la Sardina. I Dercetiformi, invece, sono un ordine che comprendeva formidabili pesci carnivori... predatori dal rapido scatto che avevano un lungo corpo affusolato e un grande sviluppo dell'osso premascellare che assumeva la forma di un lungo rostro atto ad infilzare le prede.,. Gli esemplari rinvenuti a Donna Lucrezia si distinguono per avere un rostro meno allungato e una serie di denti acuminati nella bocca. Alcuni Dercetidi rinvenuti presentano ancora nella regione addominale le loro prede costituite da piccoli Clupeidi inghiottiti per intero.Tra i pesci sono presenti anche esemplari non completi appartenenti probabilmente ad altri ordini dei Teleostei." Insomma c'era abbastanza pesce da rendere proficua l'apertura e l'attività di una pescheria..
Ma veniamo al pezzo da novanta (foto sotto) delle scoperte del Marinosci: la presunta orma tridattila di un teropode (presumibilmente un Ceratosauridae o un Coelurosauria di piccole dimensioni).


Riprendiamo le fila del resoconto dell'autore: "Una scoperta fatta a Donna Lucrezia potrebbe avvalorare il quadro paleoambientale fin qui delineato [il Marinosci si riferisce agli arcipelaghi di isolotti collegati da istmi di terra di cui si è fatta menzione sopra]. Qui, su un masso erratico di piccole dimensioni che doveva essere parte di una paleosuperficie è possibile notare la probabile impronta tridattila,lunga 12 cm e larga 7 cm, di un teropode o dinosauro carnivoro. L'attribuzione ad un'orma dei segni rilevabili sulla pietra necessita ovviamente una conferma scientifica. Aspettiamo, dunque, il pronunciamento degli esperti di icnologia fossile [branca della paleontologia che studia le orme fossili e ne deduce le caratteristiche e gli ambienti di vita degli organismi che le hanno lasciate] che hanno, nel frattempo, preso in esame il reperto. La presunta impronta dovette lasciarla il dinosauro con la sua zampa posteriore nella fanghiglia fresca mentre camminava su una paleospiaggia alla ricerca di pesci da predare. Purtroppo lo sconvolgimento della paleosuperficie, a causa del diffuso spietramento messo in atto nella zona nel recente passato, non permette di rivelare l'esistenza una pista cioè il ritrovamento di almeno tre impronte in sequenza appartenenti allo stesso individuo. Trattandosi del rinvenimento di una impronta unica non possiamo fare confronti attendibili con le orme di piccoli teropodi rinvenute nelle altre "isole" dell'Arcipelago europeo. Sappiamo che in Istria, un'area che faceva parte della piattaforma adriatica nel Cretaceo, è stata ottenuta la dimensione media delle orme della zampa posteriore di un teropode del Cenomaniano sulla base di un campione di oltre 350 esemplari. La dimensione media della lunghezza è risultata 20cm, mentre la larghezza è 10 cm. Rapportando questo dato con quell'unica orma che conosciamo per Donna Lucrezia, possiamo solo azzardare che è stata lasciata da un dinosauro più piccolo oppure da un giovane individuo". Ce n'è abbastanza da scomodare professoroni, non trovate? Per me (modestamente... dell'ambiente" ) una scoperta del genere ha il carattere dell'eccezionalità e della necessità di approfondimento.. E infatti ecco le Conclusioni del Marinosci:
"Gli ittioliti ritrovati sono stati consegnati alla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia. Una parte delle lastre fossilifere è stata sistemata a vista su un pannello allestito presso il Centro di Documentazione Archeologica della città di Ceglie Messapica, così che possa costituire un'arricchimento scientifico e culturale non solo per gli studiosi e per gli appassionati ma anche per il pubblico in genere. Le testimonianze fossili di Donna Lucrezia possono dare un piccolo contributo alla conoscenza della vita succedutasi nelle ere passate, infatti non è da escludere che tra gli esemplari rinvenuti ci siano specie non ancora classificate dai paleontologi. Inoltre, il ritrovamento delle orme fossili, perchè sicuramente altre ce
ne saranno oltre quella riconosciuta
, ci conferma che il territorio del Salento nel Cretaceo superiore era emerso in alcuni punti ed era testimone della dinamica evolutiva di alcune forme viventi, tra le più straordinarie comparse sulla Terra, che da li a poco si sarebbero estinte
.
"
Lungimirante, il Marinosci, ma troppo fiducioso della "sensibilità" altrui. E' vero, molte lastre fossilifere fanno bella mostra nel nostro Centro di Documentazione Archeologica, ma dell'orma tridattila che ne è stato? Ce lo dice un articoletto di PugliaPress del 07/12/2006
Insomma "L’esposizione permanente dell’impronta di dinosauro, arricchita da pannelli didattici esplicativi, avrebbe da sola attirato migliaia di visitatori sul Museo di Palazzo Ducale..". E allora io chiedo, che fine ha fatto l'orma tridattila? Saremo anche noi così miopi da lasciarci sfuggire una simile occasione? Spero di sbagliarmi, così come spero che in realtà l'orma sia custodita già presso il nostro museo (che non visito da un anno e mezzo circa). E qualora così fosse, cosa aspettiamo a dargli giusta pubblicità, ad avvalorare la ricchezza naturale che essa rappresenta?

Andrea Suma
venerdì, 14 marzo 2008

Era solo una battuta...



Caspita, ma perchè non c'ho pensato prima?...Quest'uomo (o, meglio, quest'uovo di pasqua) è un genio. Le mie ansie sul "cosa farò da grande?" sono svanite in una bolla di sapone. Il mio disfattismo sinistrorso, corroborato dall'accesso a certi media (vigliaccamente tutti schierati a Sinistra) vada in malora. Ho deciso: mi sposo una delle figlie di Silvio. Ho scoperto che ne ha tre:
  • Maria Elvira (Milano, 10 agosto 1966), detta Marina, presidente della Fininvest e del gruppo Arnoldo Mondadori Editore;
  • Barbara, (Arlesheim, Svizzera, 30 luglio 1984) (nata durante il precedente matrimonio di Silviuccio), laureata in filosofia, entrata dal settembre 2003 nel Consiglio di Amministrazione della Fininvest e diventata mamma (di Alessandro) il 30 ottobre 2007;
  • Eleonora (Arlesheim, Svizzera, 7 maggio 1986), fondatrice insieme a Barbara ed altri sette amici (piccoli imprenditori crescono) dell'associazione di beneficenza "Milano Young Onlus".
Diciamo che Maria Elvira (detta Marina) è forse quella più papabile, peccato un po' stagionata, fuori dal mio target.. Barbara è già madre e non sono un rovina famiglie, per quanto sia la più carina. Mi resta Eleonora, quasi 22enne. Sono indeciso. Chiederò consiglio a babbo Silvio. Lui sì che di donne se ne intende... senza malizia, beninteso.
postato da andreafe alle ore marzo 14, 2008 11:46 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: italia, politica, trash, satira, elezioni, destra, attualità, berlusconi, silvio, potere, malcostume

giovedì, 21 febbraio 2008

Elezioni e dintorni...



A meno di due mesi dal voto si respira già la solita, pesante, putrida aria di campagna elettorale. Da Destra a Sinistra, passando per l'immacolato Centro si sprecano i moniti, i proclami, le lamentele, le promesse. Tutti pronti a rifarsi una verginità (politica, beninteso), a rinnegare il passato, i precedenti accordi, i "c'eravamo tanto amati". E' il trionfo dell'ipocrisia, dell'ostentazione mediatica di un rinnovato interesse per il bene pubblico, di un elemento di novità in un mare di vecchiume. E' in questi tempi che mi viene più di ogni altra occasione la voglia di scappare, di andarmene su qualche isola deserta, in qualche eremo appenninico, o capanna alpina. E trovare il tempo di riprendere in mano la realtà, di dare il giusto nome alle cose. Ipocrita all'ipocrita, giusto al giusto. Il grande Gaber già precorreva i tempi quando parlava della falsa dicotomia Destra-Sinistra ignorando (o forse inglobando) il Centro. Un capolavoro di realismo in tempi bui, molto ma molto bui....


postato da andreafe alle ore febbraio 21, 2008 23:02 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: politica, trash, sinistra, elezioni, crisi, destra, attualità, berlusconi, silvio, prodi, potere, governo, gaber, mastella, malcostume

giovedì, 07 febbraio 2008

La politica nello stato libero di Bananas

Dopo Tangentopoli, Vallettopoli, Calciopoli, Mastellopoli, Parentopoli, Silenziopoli etc etc etc... direi che l'Italia abbia l'innegabile diritto di registrare un nuovo marchio. Le tanto decantate arti italiche trovano nuovo e rinvigorito splendore nell' ars sistemandi. Se una volta i partiti si reggevano col consenso "comprato" attraverso i finanziamenti "pubblici", oggidì (dopo Craxi & CO., pace all'anima loro, qualora non l'avessero già venduta in precedenza) forte è lo strumento dello scambio di favori. Come dice l'iiluminato Cetto La Qualunque di Albanese "tu mi voti, ti trovo un lavoro e ti sistemo; tu non mi voti, 'ntu u culu a 'tia e tutta a famiglia"....


postato da andreafe alle ore febbraio 07, 2008 00:33 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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Chi è il viandante senza meta

Utente: andreafe
Nome: Viandante SenzaMeta
In perenne ricerca del nuovo, del diverso, il viandante senza meta scopre solo dopo lungo peregrinare la sua reale destinazione...Si rende conto che dell'albero della vita ha sempre guardato il tronco e la chioma, dimenticandone la parte vitale: le Radici....


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