Provincia di Cadice, alle porte dello stretto di Gibilterra. Di là l'Africa, di qua la vecchia Europa. Nel mezzo la
Frontera, terra della mitica Reconquista, dell'inizio della fine della pacifica convivenza tra Islam e Cristianità. Il vento di levante che sferza le cime delle sierras dell'interno e smuove le sabbie dei litorali atlantici e mediterranei. Vecchie mulattiere segnate dai passi dei
bandoleros (briganti), romanticamente sognati dalle frotte di inglesi ancora alla ricerca del
grand tour andaluso. E poi la magica Ronda, la vertiginosa Arcos, Jerez ed il suo sherry e le
bodegas, i "
pueblos blancos" fatti di candide casette tutte uguali, a raggiera su di un colle che svetta nella Frontera e dominati dai vecchi minareti arabi (quando questa era la terra di al - Andalus) trasformati dal furore di Carlo V in campanili cristiani. C'è molto da vedere a queste latitudini, molto ancora da scoprire. Come tutte le terre di frontiera, estreme, queste lande hanno visto alternarsi popoli molto diversi tra loro, eppure, per lungo tempo, pacificamente conviventi. Fate un giro nelle ben più note Granada, Sevilla e Cordoba. L'urbanistica riflette questa commistione, autentico melting pot d'antesignana espressione. I volti dei
gitanos sono l'espressione di un meticciato misterioso quanto antico.
Spanish caravan take me away...