Memorie di viandanti senza meta

Appunti di viaggi più o meno reali nella tragica comicità della vita quotidiana. L'unico obiettivo è ricercare sé stessi scoprendo le proprie radici. Benvenuti viaggiatori d'ogni dove!
mercoledì, 21 maggio 2008

Gomorra e le aiuole verdi...



In questi giorni di caos monnezzaro, di razzismo perbenista, di potenziali crisi diplomatiche con la Spagna, di ipocrisia portata sulla pubblica piazza napoletana trasformata in salotto buono e splendente (dimenticando che nelle viuzze laterali ci sono cumuli e cumuli di rifiuti), è in questi giorni che andrebbe visto "Gomorra", ultima fatica di Matteo Garrone (nonchè ispirato al ben più famoso romanzo del grande Roberto Saviano). Uso il condizionale perchè il nostro è un paese condizionato e condizionabile. In cui c'è chi preferisce turarsi il naso e guardare le verdi aiuole del proprio giardino, piuttosto che affrontare vis à vis le tante facce che il vecchio bel paese nasconde. Gomorra è proprio questo. Un pugno nello stomaco, una terribile scoperta, un non viaggio in un girone dantesco terribilmente reale da non poterlo classificare come semplice "mafia-movie". Non si tratta di un film sulla Camorra, nè di un semplice documentario. E' un non film, un'osservazione della  realtà con occhi diversi, cinque storie parallele e con un comune denominatore, minimo minimo: il far parte di un sistema ben oliato, funzionante e con un grande avvenire. Una macchina che mangia soldi e vite umane, incurante dello stato e del suo contorno civile. Sono uscito dalla sala del cinema senza proferire parola. Mi era sembrato di essere sceso da un treno dopo un lungo viaggio napoletano, ed essere tornato alla calma piatta di Ferrara, con le sue strade pulite, la gente silenziosa, l'ordine sovrano. Mi sentivo straniato, catapultato in un luogo finto. E mi interrogavo su che razza di paese è mai questo, e su come sia possibile ammettere con placidità l'esistenza di una realtà sociale così malata, incancrenita come quella campana (nella fattispecie, of course). Non riesco a tutt'oggi a darmene spiegazione. Ripenso alle immagini di Gomorra, al grande Servillo ed alla interpretazione surreale di attori dilettanti pescati qua e là nelle strade di Scampia. Il loro vociare forte, il sottofondo musicale (mai abusato) esclusivamente made in Naples, il culto dell'essere e dell'avere, piccoli boss di quartiere agghindati come star televisive, maniacalmente legati alla cura della propria persona, il calcio e le magliette del Napoli appese nel covo in cui si decide la vite e la morte altrui, feudatari d'altri tempi, le piccole vedette napoletane reclutate per annunciare l'arrivo delle volanti, gli scugnizzi alti non più di un metro pronti a guidare i camion nella discarica abusiva. Sono tante, forse troppe, le immagini che di questa pellicola ci restano. Speriamo che ottenga grande visibilità. In Italia, per la verità, se ne parla poco per il valore che realmente ha. La stampa estera gli ha dedicato invece ampio spazio. Come al solito sono gli altri che ci capiscono meglio... Del resto quest'italietta è sempre stata serva di dolore ostello...


postato da andreafe alle ore maggio 21, 2008 20:41 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: italia, politica, cinema, divagazioni, giustizia, terra, napoli, viaggi e miraggi, crisi, attualità, dante, potere, gomorra, governo, sud , saviano, malcostume

lunedì, 12 maggio 2008

Musical tips



Nell'estasi del primo ascolto consiglio ai miei 25 lettori manzoniani un paio di album usciti relativamente di recente. Il primo è di Devendra Banhart, "strampalato personaggio che sembra uscito da un film dei fratelli Coen, circondato da un alone leggendario a cominciare dal nome, con un passato da busker tra Texas e Venezuela, ... si fa conoscere come il guru della scena pre-war folk americana, per poi virare verso variopinte acidità hippie...". Parlo di Smokey Rolls Down Thunder Canyon da cui è tratta Seahorses, forse il pezzo migliore dell'album. Eccone il video....



Passiamo al secondo gruppo, MGMT. Il Video è Time to pretend, psichedelia pura....



Buon ascolto!!!



postato da andreafe alle ore maggio 12, 2008 13:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: musica, divagazioni, viaggi e miraggi, devendra banhart, mgmt

venerdì, 02 maggio 2008

Venite a ballare in Puglia?



Maggio 2008 in uno dei paesi più ricchi del mondo.... Ecco i numeri della tragedia. Sono da brivido. Li mette a disposizione l'Inail: dal primo gennaio ci sono stati 301 incidenti mortali e 270 mila infortuni (gli ultimi quattro ieri all'Ilva di Taranto). Solo in aprile sono morti 69 lavoratori e altri 57 mila si sono infortunati. Un record negativo di circa 3-4 morti al giorno che mette l'Italia all'ultimo posto in Europa....
Che c'entra il ballare in Puglia e Caparezza? Qualcosa c'entra... Leggete ed ascoltate il testo di una canzone del suo ultimo album (Le dimensioni del mio caos)... Come si chiama? "Vieni a ballare in Puglia", of course...



postato da andreafe alle ore maggio 02, 2008 13:20 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: italia, politica, giustizia, terra, satira, puglia, viaggi e miraggi, radici, caparezza, attualità, potere, tradizione, governo, sud , primo maggio, sicurezza sul lavoro

giovedì, 01 maggio 2008

primo_maggio




A tutti coloro che un lavoro non ce l'hanno,
a coloro che un lavoro lo sognano,
a quelli che un lavoro lo pagano al prezzo di sacrifici,
a coloro che per un lavoro emigrano,
a tutti quelli che per un lavoro muoiono,
Buon Primo Maggio!



inno del primo maggio

Vieni o Maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua del lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol

Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
e la vasta ideal fioritura
In cui freme Il lucente avvenir

Disertate falangi dl schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor

Innalziamo le mani incallite
e sian fascio dl forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dal tiranni de l'ozio e de l'or

giovinezza dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date al petti il coraggio e la fé

Date fiori ai ribelli caduti
collo squardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor

                                                                        Testo di Pietro Gori
postato da andreafe alle ore maggio 01, 2008 20:06 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: politica, eventi, divagazioni, lavoro, sinistra, viaggi e miraggi, attualità, berlusconi, primo maggio

Chi è il viandante senza meta

Utente: andreafe
Nome: Viandante SenzaMeta
In perenne ricerca del nuovo, del diverso, il viandante senza meta scopre solo dopo lungo peregrinare la sua reale destinazione...Si rende conto che dell'albero della vita ha sempre guardato il tronco e la chioma, dimenticandone la parte vitale: le Radici....


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Vai nel Pensiero Libero Iscriviti al Vaffanculo Day Forza Clementina Free Tibet Basta! Parlamento pulito Il calendario 2008 dei santi laici

Petizione popolare Madonna della Grotta

Madonna della Grotta è Nostra Otto per mille sul sito UAAR

Canzoni del viandante

Ultimi appunti/disappunti di viaggio

smemorato in Terra di Brindisi

My Photogallery


For more widgets please visit www.yourminis.com

Chi ha detto cosa, e quando?

oggi
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Viaggiano con me

Istantanee recenti

Vedi altri media

La stanza dei Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

sono passati a trovarci in

*loading*

Locations of visitors to this page

L'ALBUM DEL MESE

TOUMANI DIABATE - "The Mande Variations"